GUIDARE A SCATTO FISSO

Slider Milano bici fixed

“Cosa significa? Posso saltare in bici e guidare a scatto fisso senza averlo mai fatto prima?”

 

 

“DAI IMPORTANZA ALLA SICUREZZA”

 

La guida a scatto fisso ha delle precise particolarità che la distinguono dalla guida a ruota libera (quella comune e ben nota a tutti). Esse sono:

– quando la bici avanza, i pedali, e con loro le gambe, ruotano sempre anch’essi;

– quando rallenti i pedali, rallenti necessariamente la ruota posteriore e, quindi, rallenti la bici. Se rallenti i pedali fino a bloccarli, rallenti la bici fino a bloccarla;

– puoi andare anche in retromarcia (basta che pedali indietro).

Nella guida a scatto fisso in città, l’allestimento più ortodosso è senza freno posteriore, ma con freno anteriore montato. In questo modo freni la ruota posteriore attraverso il rallentamento dei pedali fino all’arresto, mentre freni la ruota anteriore in modo classico con l’ausilio del freno anteriore. Una bici così allestita è sicura e legale perché, così come la legge italiana prevede, è dotata di un dispositivo frenante indipendente per ogni ruota.
Al di là dell’allestimento più ortodosso descritto, ne vengono adottati anche altri. Ad esempio i puristi dello scatto fisso, spesso, tolgono entrambi i freni della bici ed usano solo i pedali per frenare. Al contrario chi inizi ad andare a scatto fisso o voglia comunque massima sicurezza, lascia montato anche il freno posteriore sebbene esso si sovrapponga all’azione frenante che già si esercita rallentando i pedali.

Nell’andatura a scatto fisso, l’arresto della ruota posteriore attraverso i pedali, è meno immediato di quanto si ottenga con un freno classico che agisca sulla stessa ruota. Perciò, guidare a scatto fisso, implica che ti concentri non su ciò che stia avvenendo in quel momento alla guida (“… ora c’è un ostacolo, ora devo rallentare, ora freno”), ma che tu sia in anticipo di qualche secondo e ti concentri su cosa potrebbe accadere per avere il tempo di rallentare o fermarti (“… quel pedone non sta attraversando, non ancora, ma magari sta per farlo; lo tengo d’occhio e mi preparo a rallentare se dovesse accennare ad attraversare”). Guidare a scatto fisso implica una buona muscolatura per la frenata ed i muscoli interessati sono differenti da quelli utilizzati per la spinta in avanti sui pedali; non è detto che un discreto pedalatore (in avanti) li abbia già forti abbastanza.

Se non hai mai provato lo scatto fisso, è bene che inizi in un’area privata, tenendo montato assolutamente almeno il freno anteriore. Se sei alle prime armi, oltre che “pensare in anticipo” a cosa potrà accadere per avere tempo di rallentare la bici, devi porre particolare attenzione nelle discese (rampe dei garage da evitare!), dove i pedali partono, scuotono le gambe e potresti cadere facilmente. Inoltre, fai attenzione in curva; affronta le prime curve senza inclinare granché la bici. Questo perché il pedale interno ruotando continuamente corre il rischio di toccare terra quando, a bici inclinata, sia nel punto più basso. Solo con l’esperienza imparerai a coordinare in modo da evitare questa coincidenza o, ancora meglio, imparerai a far slittare la ruota posteriore (skiddare) per poter arrestare i pedali senza rallentare allo stesso tempo la corsa della tua bici. Roba da skater! Proprio loro sono stati fra i pionieri dello scatto fisso in città.
Buon divertimento!

“Cosa significa? Posso saltare in bici e guidare a scatto fisso senza averlo mai fatto prima?”

 

 

“DAI IMPORTANZA ALLA SICUREZZA”

 

La guida a scatto fisso ha delle precise particolarità che la distinguono dalla guida a ruota libera (quella comune e ben nota a tutti). Esse sono:

– quando la bici avanza, i pedali, e con loro le tue gambe, ruotano sempre anch’essi;

– quando rallenti i pedali, rallenti necessariamente la ruota posteriore e, quindi, rallenti la bici. Se rallenti i pedali fino a bloccarli, rallenti la bici fino a bloccarla;

– puoi andare anche in retromarcia (basta che pedali indietro).

Nella guida a scatto fisso in città, l’allestimento più ortodosso è senza freno posteriore, ma con freno anteriore montato. In questo modo freni la ruota posteriore attraverso il rallentamento dei pedali fino all’arresto, mentre freni la ruota anteriore in modo classico con l’ausilio del freno anteriore. Una bici così allestita è sicura e legale perché, così come la legge italiana prevede, è dotata di un dispositivo frenante indipendente per ogni ruota.
Al di là dell’allestimento più ortodosso descritto, ne vengono adottati anche altri. Ad esempio i puristi dello scatto fisso, spesso, tolgono entrambi i freni della bici ed usano solo i pedali per frenare. Al contrario chi inizi ad andare a scatto fisso o voglia comunque massima sicurezza, lascia montato anche il freno posteriore sebbene esso si sovrapponga all’azione frenante che già si esercita rallentando i pedali. 

Nell’andatura a scatto fisso, l’arresto della ruota posteriore attraverso i pedali, è meno immediato di quanto si ottenga con un freno classico che agisca sulla stessa ruota. Perciò, guidare a scatto fisso, implica che ti concentri non su ciò che stia avvenendo in quel momento alla guida (“… ora c’è un ostacolo, ora devo rallentare, ora freno”), ma che tu sia in anticipo di qualche secondo e ti concentri su cosa potrebbe accadere per avere il tempo di rallentare o fermarti (“… quel pedone non sta attraversando, non ancora, ma magari sta per farlo; lo tengo d’occhio e mi preparo a rallentare se dovesse accennare ad attraversare”). Guidare a scatto fisso implica una buona muscolatura per la frenata ed i muscoli interessati sono differenti da quelli utilizzati per la spinta in avanti sui pedali; non è detto che un discreto pedalatore (in avanti) li abbia già forti abbastanza.

Se non hai mai provato lo scatto fisso, è bene che inizi in un’area privata, tenendo montato assolutamente almeno il freno anteriore. Se sei alle prime armi, oltre che “pensare in anticipo” a cosa potrà accadere per avere tempo di rallentare la bici, devi porre particolare attenzione nelle discese (rampe dei garage da evitare!), dove i pedali partono, scuotono le gambe e potresti cadere facilmente. Inoltre, fai attenzione in curva; affronta le prime curve senza inclinare granché la bici. Questo perché il pedale interno ruotando continuamente corre il rischio di toccare terra quando, a bici inclinata, sia nel punto più basso. Solo con l’esperienza imparerai a coordinare in modo da evitare questa coincidenza o, ancora meglio, imparerai a far slittare la ruota posteriore (skiddare) per poter arrestare i pedali senza rallentare allo stesso tempo la corsa della tua bici. Roba da skater! Proprio loro sono stati fra i pionieri dello scatto fisso in città.
Buon divertimento!