FIXED BIKE

FIXED BIKE

Vuoi acquistare una fixed bike? Vuoi capire le caratteristiche e la tecnica di guida? Vuoi conoscere la storia delle fixed bikes?

Vuoi acquistare una fixed bike? Vuoi capire le caratteristiche e la tecnica di guida? Vuoi conoscere la storia delle fixed bikes?

ACQUISTARE UNA FIXED BIKE MARGOT

ACQUISTARE UNA FIXED BIKE MARGOT

Vendiamo fixed bike dal 2010. Le nostre fixed bike sono sempre predisposte anche per l'andatura a ruota libera. Sin da quando è iniziata la storia di Margot Cycling, i nostri modelli sono stati disegnati e realizzati interamente da noi. Con l'esperienza abbiamo differenziato linee guida sempre più attente per ottenere un design pulito ed elegante. La scelta dei colori ed il modo di combinarli rappresentano queste linee guida. Crediamo nella semplicità, ma per noi essa non deve mai sfociare in banalità e vogliamo per te una bici distintiva.

Fixed bike MARGOT WILD BOY

Fixed bike MARGOT LAMPO

Fixed bike MARGOT TIFFANY

Fixed bike MARGOT AQUA

Fixed bike MARGOT ELDORADO

Fixed bikes MARGOT TORO LOCO

Fixed bikes MARGOT DRAGONFLY

Fixed bikes MARGOT BULLHORN

Fixed bike MARGOT SWAN FLUO

Fixed bike MARGOT ÄTHER

Non proponiamo fixed bike che puoi configurare a piacimento, per le quali dovresti necessariamente pagare di più ed in anticipo per poi attendere che siano prodotte e consegnate anche dopo molti giorni. Facciamo esattamente il contrario. Ti proponiamo modelli con linee ed accostamenti colori che abbiamo ideato con cura e già configurati. Biciclette che puoi ricevere domani a casa tua e che, se preferisci, puoi pagare alla consegna.

Vendiamo fixed bike dal 2010. Le nostre fixed bike sono sempre predisposte anche per l'andatura a ruota libera. Sin da quando è iniziata la storia di Margot Cycling, i nostri modelli sono stati disegnati e realizzati interamente da noi. Con l'esperienza abbiamo differenziato linee guida sempre più attente per ottenere un design pulito ed elegante. La scelta dei colori ed il modo di combinarli rappresentano queste linee guida. Crediamo nella semplicità, ma per noi essa non deve mai sfociare in banalità e vogliamo per te una bici distintiva.
Non proponiamo fixed bike che puoi configurare a piacimento, per le quali dovresti necessariamente pagare di più ed in anticipo per poi attendere che siano prodotte e consegnate anche dopo molti giorni. Facciamo esattamente il contrario. Ti proponiamo modelli con linee ed accostamenti colori che abbiamo ideato con cura e già configurati. Biciclette che puoi ricevere domani a casa tua e che, se preferisci, puoi pagare alla consegna.

CARATTERISTICHE DELLE FIXED BIKE

CARATTERISTICHE DELLE FIXED BIKE

Fixed bike anche ruota libera con mozzo flip flop

MOZZO FLIP FLOP. In figura l'impostazione è a ruota libera. L'andatura della bici diventerà a scatto fisso SOLO SE si inverte la posizione della ruota, in modo che la coroncina fissa passi sul lato catena.

Le fixed bike derivano dalle bici da pista e la loro caratteristica è il collegamento solidale del movimento dei pedali con quello della ruota posteriore. Perciò, quando la bici avanza, i pedali ruotano sempre in sintonia con la ruota posteriore, nello stesso verso ed a simile velocità; dunque le gambe non possono stare mai ferme mentre la bici procede. Ma niente paura... questa appena descritta è la fixed bike pura.
È sufficiente che il costruttore utilizzi un mozzo speciale (flip flop) per la ruota posteriore, perché queste bici si possano guidare anche a ruota libera (cioè come tutte le comuni bici da città). L'esigenza di guidare in modo "normale" (tecnicamente definito a ruota libera) è molto diffusa. Qundi, ciò che realmente vuole la maggioranza delle persone che si avvicina alle fixed bike, è l'estetica tipica di queste bici (geometrie minimaliste e pulite), mentre non vuole guidare a scatto fisso. Allora, nell'uso comune, "fixed bike" è diventato più un termine per indicare una certa estetica che non per riferirsi a bici che si guidino in modo particolare. Del resto, se il produttore utilizza il mozzo flip flop (in Margot Cycling lo utilizziamo su tutti i modelli), queste bici non necessitano più di essere guidate in modo particolare e la differenza che rimane dalle altre bici da città è soprattutto nell'estetica.

Le fixed bike derivano dalle bici da pista e la loro caratteristica è il collegamento solidale del movimento dei pedali con quello della ruota posteriore. Perciò, quando la bici avanza, i pedali ruotano sempre in sintonia con la ruota posteriore, nello stesso verso ed a simile velocità; dunque le gambe non possono stare mai ferme mentre la bici procede. Ma niente paura... questa appena descritta è la fixed bike pura.
È sufficiente che il costruttore utilizzi un mozzo speciale (flip flop) per la ruota posteriore, perché queste bici si possano guidare anche a ruota libera (cioè come tutte le comuni bici da città). 

Fixed bike anche ruota libera con mozzo flip flop

MOZZO FLIP FLOP. In figura l'impostazione è a ruota libera. L'andatura della bici diventerà a scatto fisso SOLO SE si inverte la posizione della ruota, in modo che la coroncina fissa passi sul lato catena.

L'esigenza di guidare in modo "normale" (tecnicamente definito a ruota libera) è molto diffusa. Quindi, ciò che realmente vuole la maggioranza delle persone che si avvicina alle fixed bike, è l'estetica tipica di queste bici (geometrie minimaliste e pulite), mentre non vuole guidare a scatto fisso. Allora, nell'uso comune, "fixed bike" è diventato più un termine per indicare una certa estetica che non per riferirsi a bici che si guidino in modo particolare. Del resto, se il produttore utilizza il mozzo flip flop (in Margot Cycling lo utilizziamo su tutti i modelli), queste bici non necessitano più di essere guidate in modo particolare e la differenza che rimane dalle altre bici da città è soprattutto nell'estetica.

TECNICA DI GUIDA DELLA FIXED BIKE

TECNICA DI GUIDA DELLA FIXED BIKE

Cosa ha di particolare questa guida e quanto il passaggio alla guida di una fixed bike può essere immediato? Guidare una fixed bike è meno facile che guidare a ruota libera (la guida comune per le bici che tutti conosciamo). Non intendiamo dire che la guida di una fixed bike sia complicata, ma il passaggio va fatto con la dovuta attenzione. La prima volta che si prova, non è certamente consigliabile farlo direttamente in una strada pubblica. Avere le gambe in costante movimento e costrette a "seguire" la rotazione dei pedali non è naturale ed ha delle implicazioni. Ad esempio in curva non c'è la possibilità di arrestare i pedali per evitare che uno di essi tocchi terra mentre si trova nel punto più basso e la bici è inclinata su quel lato. Un'altra situazione particolare si crea nelle discese piuttosto accentuate; se la bici prende velocità, i pedali "tirano" e le gambe devono seguirli. Immaginate di scendere lungo la rampa di un garage con una bici impostata a scatto fisso (immaginatelo, ma non fatelo!). Per le prime uscite è certamente sconsigliato togliere il freno posteriore come in genere si fa successivamente. La stessa azione del frenare, che si attua rallentando i pedali magari fino a fermarli, non è da sottovalutare. Quando si frena, i muscoli impegnati sono differenti da quelli che si utilizzano per pedalare in avanti ed anche un buon pedalatore, potrebbe rimanere sorpreso e non averli in esercizio.

Fixed bikes

I pedali (quindi le gambe) e la ruota posteriore si muovono all'unisono: nella stessa direzione ed a simile velocità. I pedali sono dotati di gabbiette fermpiedi per permettere al ciclista di rallentare la pedalata e la bici fino all'arresto completo.

Cosa ha di particolare questa guida e quanto il passaggio alla guida di una fixed bike può essere immediato? Guidare una fixed bike è meno facile che guidare a ruota libera (la guida comune per le bici che tutti conosciamo). Non intendiamo dire che la guida di una fixed bike sia complicata, ma il passaggio va fatto con la dovuta attenzione. La prima volta che si prova, non è certamente consigliabile farlo direttamente in una strada pubblica. Avere le gambe in costante movimento e costrette a "seguire" la rotazione dei pedali non è naturale ed ha delle implicazioni. Ad esempio in curva non c'è la possibilità di arrestare i pedali per evitare che uno di essi tocchi terra mentre si trova nel punto più basso e la bici è inclinata su quel lato. 

Fixed bikes

I pedali (quindi le gambe) e la ruota posteriore si muovono all'unisono: nella stessa direzione ed a simile velocità. I pedali sono dotati di gabbiette fermpiedi per permettere al ciclista di rallentare la pedalata e la bici fino all'arresto completo.

Un'altra situazione particolare si crea nelle discese piuttosto accentuate; se la bici prende velocità, i pedali "tirano" e le gambe devono seguirli. Immaginate di scendere lungo la rampa di un garage con una bici impostata a scatto fisso (immaginatelo, ma non fatelo!). Per le prime uscite è certamente sconsigliato togliere il freno posteriore come in genere si fa successivamente. La stessa azione del frenare, che si attua rallentando i pedali magari fino a fermarli, non è da sottovalutare. Quando si frena, i muscoli impegnati sono differenti da quelli che si utilizzano per pedalare in avanti ed anche un buon pedalatore, potrebbe rimanere sorpreso e non averli in esercizio.

STORIA DELLA FIXED BIKE

LE FIXED BIKE NEI VELODROMI
Nei velodromi, la fixed bike è sempre stata ed è oggi l'unica tipologia adottata. Mentre da un lato le fixed bike sparirono progressivamente nell'uso comune in città (prima metà dello scorso secolo), dall'altro lato esse rimasero le uniche utilizzate nei velodromi. Nell'agonismo su pista l'atleta ha delle necessità particolari per le quali l'andatura fixed è certamente più adatta. Essa consente il controllo diretto della velocità attraverso i pedali per cui la bici non ha bisogno di freni; ne derivano riduzione del peso, della complessità e dei problemi tecnici. In virtù del controllo diretto, la fixed bike agevola notevolmente il surplace in pista. I pistard sono certamente atleti abili, ma mantenere il surplace per loro diventa molto più semplice proprio perché il mezzo tecnico è una fixed bike. Quando i pistard rallentano fino a fermarsi e tengono l'equilibrio nella parte alta della curva della pista, sfruttano la possibilità, data dal collegamento solidale dei pedali con la ruota posteriore, di controllare con precisione i movimenti della bici sia in avanti che indietro. In questo modo, alternando piccoli colpi di pedale in una direzione e nell'altra, i pistard possono rimanere in surplace anche per molti minuti con facilità (in passato il surplace era consentito in gara senza limiti di tempo).

 

Dopo alcuni decenni di assenza pressoché totale dai centri urbani, negli anni '80 le fixed bike hanno iniziato a tornare in città.

STORIA DELLA FIXED BIKE

La storia della fixed bike è iniziata con la bici stessa perché in origine le bici erano solo a scatto fisso. La tecnologia della ruota libera ha poco più di un secolo e dopo essere comparsa si affermò rapidamente perché rendeva la guida più semplice e comoda. Così, in qualche decennio, le fixed bike sparirono o quasi dall'uso cittadino e rimasero confinate all'uso sportivo (in pista, la fixed bike è sempre stata ed è l'unica tipologia adottata). Dopo alcuni decenni di assenza pressoché totale dai centri urbani, negli anni '80 le fixed bike hanno iniziato a tornare in città. Tutto è cominciato nelle grandi città degli USA e da lì la diffusione delle fixed bike ha interessato sempre più paesi, con presenza dominante nelle metropoli.

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