BONUS BICI

Il bonus bici, permette di ricevere un contributo pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita). Questo 60% può essere al massimo pari a €500.
Gli acquisti possono essere effettuati sia presso rivenditori tradizionali che on line.

 

Come puoi ottenere il bonus?

Per ottenere il bonus devi accedere alla piattaforma governativa attualmente in allestimento (dovrebbe essere pronta entro il 22 luglio).
Per accedere alla piattaforma devi avere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); puoi attivarlo on line o andando in un ufficio postale.
Il bonus è in vigore dal 4 maggio al 31 dicembre 2020 ed ha una dotazione fondi limitata a €120 milioni. Tale dotazione potrà, ovviamente, esaurirsi prima del 31 dicembre 2020.

Il periodo 4 maggio – 31 dicembre si divide in due fasi:

FASE 1
Va dal 4 maggio 2020 fino al giorno in cui sarà operativa la piattaforma governativa su citata. Nella fase 1 l’acquirente paga il prezzo totale, riceve la fattura dal venditore (NON va bene lo scontrino fiscale) e la allega alla richiesta di rimborso che poi presenterà sulla piattaforma, quando la stessa sarà pronta.

FASE 2
Inizia nel giorno di prima operatività dell’applicazione web. In questa fase è il fornitore che applica lo sconto in base al buono digitale che l’acquirente avrà generato sulla piattaforma governativa. In pratica, dovrai indicare sulla piattaforma la bici che intendi acquistare e la piattaforma genererà il buono digitale corrispondente a quella bici e da consegnare poi al venditore entro 30 giorni al massimo.
Questo procedimento presuppone che il venditore si sia precedentemente accreditato sulla piattaforma ed abbia indicato gli specifici prodotti e prezzi in modo da consentire di generare correttamente il buono digitale.

 

Chi può chiedere il bonus?

Possono usufruire del bonus bici i maggiorenni che hanno la residenza (non domicilio):
– in un capoluogo di regione
– in un capoluogo di provincia
– in un comune con più di 50.000 abitanti
– in un comune delle 14 città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia).

BONUS BICI

Il bonus bici, permette di ricevere un contributo pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita). Questo 60% può essere al massimo pari a €500.
Gli acquisti possono essere effettuati sia presso rivenditori tradizionali che on line.

 

Come puoi ottenere il bonus?

Per ottenere il bonus devi accedere alla piattaforma governativa attualmente in allestimento (dovrebbe essere pronta entro il 22 luglio).
Per accedere alla piattaforma devi avere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); puoi attivarlo on line o andando in un ufficio postale.
Il bonus è in vigore dal 4 maggio al 31 dicembre 2020 ed ha una dotazione fondi limitata a €120 milioni. Tale dotazione potrà, ovviamente, esaurirsi prima del 31 dicembre 2020.

Il periodo 4 maggio – 31 dicembre si divide in due fasi:

FASE 1
Va dal 4 maggio 2020 fino al giorno in cui sarà operativa la piattaforma governativa su citata. Nella fase 1 l’acquirente paga il prezzo totale, riceve la fattura dal venditore (NON va bene lo scontrino fiscale) e la allega alla richiesta di rimborso che poi presenterà sulla piattaforma, quando la stessa sarà pronta.

FASE 2
Inizia nel giorno di prima operatività dell’applicazione web. In questa fase è il fornitore che applica lo sconto in base al buono digitale che l’acquirente avrà generato sulla piattaforma governativa. In pratica, dovrai indicare sulla piattaforma la bici che intendi acquistare e la piattaforma genererà il buono digitale corrispondente a quella bici e da consegnare poi al venditore entro 30 giorni al massimo.
Questo procedimento presuppone che il venditore si sia precedentemente accreditato sulla piattaforma ed abbia indicato gli specifici prodotti e prezzi in modo da consentire di generare correttamente il buono digitale.

 

Chi può chiedere il bonus?

Possono usufruire del bonus bici i maggiorenni che hanno la residenza (non domicilio):
– in un capoluogo di regione
– in un capoluogo di provincia
– in un comune con più di 50.000 abitanti
– in un comune delle 14 città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia).