CENTRATURA RUOTE DELLA BICI

"È un intervento che, se necessario, nelle bici con profili alti si fa una volta per tutte. Richiede pazienza e precisione"

 

 

"RICHIEDE PAZIENZA E PRECISIONE" (30 min)

 

I modelli bici a scatto fisso (come le Margot) sono dotati spesso di cerchi alti a doppia o tripla camera. Questi cerchi hanno una significativa capacità statica che invece, nelle bici con cerchi a profilo basso, è svolta quasi interamente dai raggi. La conseguenza è che nelle bici a scatto fisso i cerchi, essendo molto resistenti, tendono a mantenere prolungatamente nel tempo la centratura della ruota o a non peggiorarla se non dovesse essere accurata.

 

La centratura completa (tecnicamente detta anche raggiatura) si ottiene attraverso tre operazioni: centratura orizzontale, centratura verticale e campanatura.
L'intervento consiste sempre nell'agire sui nippli che vengono svitati o avvitati. Si può operare sia usando un cacciavite che una chiave a becco aperto. Il cacciavite si usa sulla testa del nipplo e quindi richiede che vengano tolti il copertone, la camera d'aria e il copriraggi. La chiave a becco aperto si può usare sulla parte del nipplo che esce dal cerchio e si fissa al raggio, per cui si può agire sulla ruota anche interamente montata. Alcuni dicono che con il cacciavite l’operazione sia più precisa; in realtà non è affatto detto e dipende dalla manualità di ognuno. Quindi, con la chiave a becco aperto c’è il vantaggio di fare molto più rapidamente poiché non si deve smontare la ruota e togliere il copertone.
Per realizzare al meglio la centratura è necessario un centraruote, ma si possono raggiungere risultati molto buoni anche senza questo dispositivo.

 

Attrezzi necessari: chiave a becco aperto.

 


 

 

CENTRATURA ORIZZONTALE

La centratura orizzontale serve ad assicurare che durante la rotazione la ruota sia in ogni momento equidistante, su entrambi i lati, dai tacchetti dei freni.
Una ruota ben centrata orizzontalmente consente di regolare i tacchetti dei freni ad una minor distanza dal cerchio. Questo significa una frenata più pronta, efficiente e regolare con una maggior sicurezza soprattutto sul bagnato.

Come ottengo la centratura orizzontale?
Assumiamo di non disporre di un centraruote. Disponete la bicicletta capovolta con le ruote verso l’alto. I tacchetti dei freni rappresenteranno il riferimento per eseguire la centratura. Fate girare la ruota anteriore velocemente per rendervi conto della effettiva presenza di zone che necessitino d’intervento. Poi fate girare la ruota lentamente in modo da individuare lo specifico punto in cui la distanza fra il cerchio ed il tacchetto si riduca o addirittura si annulli fino a sfregare. Questa è la zona su cui intervenire. Ciò che dovete fare in successione è:

  • svitare (senso antiorario) un nipplo;
  • avvitare (senso orario) i due nippli adiacenti (uno su un lato e l’altro sul lato opposto)
  • svitare i due nippli adiacenti successivi (sempre uno su un lato e l’altro sul lato opposto)
  • avvitare i due nippli adiacenti ulteriori, e così via.

 

Come scegliere il nipplo da cui partire?
Deve essere quello che si trova nella parte in cui il cerchio si accosta maggiormente al tacchetto del freno durante la rotazione della ruota e, importante, quello che parte dalla flangia che è sul lato in cui il cerchio si avvicina al tacchetto del freno; questo primo nipplo va svitato.

 

Su quanti nippli intervenire?
Dipende dall’entità della correzione da effettuare e dovete necessariamente valutarlo voi. In media dovrebbe essere sufficiente intervenire svitando/avvitando 5-7 nippli: svitare il primo; avvitare i due adiacenti al primo; svitare i due adiacenti successivi; e così via alternando. In questo modo vi troverete sempre a svitare i nippli corrispondenti ai raggi che partono dalla flangia del lato in cui il cerchio si avvicina al tacchetto del freno e ad avvitare quelli corrispondenti ai raggi che partono dalla flangia del lato opposto.

 

Di quanto vanno svitati/avvitati i nippli?
Anche qui dipende dall’entità della correzione che dovete effettuare. Comunque la sensibilità non è elevata come ci si potrebbe attendere, per cui, bisogna svitare/avvitare abbastanza (più spesso a partire da un intero giro). Andando dal primo nipplo su cui intervenite (quello che svitate) e procedendo via via su nippli più distanti, dovrete progressivamente ridurre l’entità dell’intervento e tenerla omogenea per ogni coppia di nippli adiacenti (cioè stessa entità da entrambi i lati).

 

A questo punto, per osservare il miglioramento ottenuto, tornate a girare lentamente la ruota ed osservate se l’intervento che avete fatto ha bisogno di ritocchi e se ci sono altre aree da correggere in modo analogo. Avete realizzato la centratura orizzontale della ruota.

 

 

CENTRATURA VERTICALE

La centratura verticale serve ad assicurare la massima rotondità della ruota e corregge “bozzi” ed avvallamenti, cioè aree che si muovano al di sopra od al di sotto della linea di circonferenza della ruota. Una ruota ben centrata verticalmente ha un avanzamento più fluido e privo di sollecitazioni, quindi si traduce in un maggior comfort della pedalata e di guida.

 

Come ottengo la centratura verticale?
I difetti di centratura verticale si rilevano sempre a bici capovolta facendo ruotare il cerchio, ma focalizzandosi sulla variazione della distanza rispetto ad un riferimento parallelo al mozzo, riferimento che individuerete a breve distanza dal cerchio stesso (tipicamente nella zona alta della forcella). È importante scegliere l’area più facile e meno estesa da correggere per riavvicinarsi alla linea di circonferenza perduta. Anche in questo caso dovete intervenire sui nippli. Li avviterete ove ci siano aree da far “rientrare” verso la circonferenza originaria, mentre li sviterete ove ci siano aree che volete far “uscire” verso la circonferenza originaria. Questa volta i nippli su cui intervenire saranno tutti avvitati (se devo far “rientrare”) oppure tutti svitati (se devo far “uscire”).

 

Di quanto vanno svitati/avvitati i nippli?
Anche qui dipende dall’entità della correzione che dovete effettuare; magari potrebbe bastare far ruotare il primo nipplo di circa un giro. Andando dal primo nipplo su cui intervenite e procedendo via via su nippli più distanti, dovrete progressivamente ridurre l’entità dell’intervento.

 

 

CAMPANATURA

A seguito della centratura orizzontale e verticale, l’insieme dei nippli individua un piano. Questo piano potrebbe non passare per il punto mediano del mozzo ed in tal caso la ruota è fuori campanatura. Se invece questo piano passa per il punto mediano del mozzo abbiamo una buona campanatura. La raffigurazione evidenzia una ruota fuori campanatura (a sinistra) ed una con una buona campanatura (a destra).

"È un intervento che, se necessario, nelle bici con profili alti si fa una volta per tutte. Richiede pazienza e precisione"

 

 

"RICHIEDE PAZIENZA E PRECISIONE" (30 min)

 

I modelli bici a scatto fisso (come le Margot) sono dotati spesso di cerchi alti a doppia o tripla camera. Questi cerchi hanno una significativa capacità statica che invece, nelle bici con cerchi a profilo basso, è svolta quasi interamente dai raggi. La conseguenza è che nelle bici a scatto fisso i cerchi, essendo molto resistenti, tendono a mantenere prolungatamente nel tempo la centratura della ruota o a non peggiorarla se non dovesse essere accurata.

 

La centratura completa (tecnicamente detta anche raggiatura) si ottiene attraverso tre operazioni: centratura orizzontale, centratura verticale e campanatura.
L'intervento consiste sempre nell'agire sui nippli che vengono svitati o avvitati. Si può operare sia usando un cacciavite che una chiave a becco aperto. Il cacciavite si usa sulla testa del nipplo e quindi richiede che vengano tolti il copertone, la camera d'aria e il copriraggi. La chiave a becco aperto si può usare sulla parte del nipplo che esce dal cerchio e si fissa al raggio, per cui si può agire sulla ruota anche interamente montata. Alcuni dicono che con il cacciavite l’operazione sia più precisa; in realtà non è affatto detto e dipende dalla manualità di ognuno. Quindi, con la chiave a becco aperto c’è il vantaggio di fare molto più rapidamente poiché non si deve smontare la ruota e togliere il copertone. Per realizzare al meglio la centratura è necessario un centraruote, ma si possono raggiungere risultati molto buoni anche senza questo dispositivo.

 

Attrezzi necessari: chiave a becco aperto.

 


 

 

CENTRATURA ORIZZONTALE

La centratura orizzontale serve ad assicurare che durante la rotazione la ruota sia in ogni momento equidistante, su entrambi i lati, dai tacchetti dei freni.
Una ruota ben centrata orizzontalmente consente di regolare i tacchetti dei freni ad una minor distanza dal cerchio. Questo significa una frenata più pronta, efficiente e regolare con una maggior sicurezza soprattutto sul bagnato.

Come ottengo la centratura orizzontale?
Assumiamo di non disporre di un centraruote. Disponete la bicicletta capovolta con le ruote verso l’alto. I tacchetti dei freni rappresenteranno il riferimento per eseguire la centratura. Fate girare la ruota anteriore velocemente per rendervi conto della effettiva presenza di zone che necessitino d’intervento. Poi fate girare la ruota lentamente in modo da individuare lo specifico punto in cui la distanza fra il cerchio ed il tacchetto si riduca o addirittura si annulli fino a sfregare. Questa è la zona su cui intervenire. Ciò che dovete fare in successione è:

  • svitare (senso antiorario) un nipplo;
  • avvitare (senso orario) i due nippli adiacenti (uno su un lato e l’altro sul lato opposto)
  • svitare i due nippli adiacenti successivi (sempre uno su un lato e l’altro sul lato opposto)
  • avvitare i due nippli adiacenti ulteriori, e così via.

 

Come scegliere il nipplo da cui partire?
Deve essere quello che si trova nella parte in cui il cerchio si accosta maggiormente al tacchetto del freno durante la rotazione della ruota e, importante, quello che parte dalla flangia che è sul lato in cui il cerchio si avvicina al tacchetto del freno; questo primo nipplo va svitato.

 

Su quanti nippli intervenire?
Dipende dall’entità della correzione da effettuare e dovete necessariamente valutarlo voi. In media dovrebbe essere sufficiente intervenire svitando/avvitando 5-7 nippli: svitare il primo; avvitare i due adiacenti al primo; svitare i due adiacenti successivi; e così via alternando. In questo modo vi troverete sempre a svitare i nippli corrispondenti ai raggi che partono dalla flangia del lato in cui il cerchio si avvicina al tacchetto del freno e ad avvitare quelli corrispondenti ai raggi che partono dalla flangia del lato opposto.

 

Di quanto vanno svitati/avvitati i nippli?
Anche qui dipende dall’entità della correzione che dovete effettuare. Comunque la sensibilità non è elevata come ci si potrebbe attendere, per cui, bisogna svitare/avvitare abbastanza (più spesso a partire da un intero giro). Andando dal primo nipplo su cui intervenite (quello che svitate) e procedendo via via su nippli più distanti, dovrete progressivamente ridurre l’entità dell’intervento e tenerla omogenea per ogni coppia di nippli adiacenti (cioè stessa entità da entrambi i lati).

 

A questo punto, per osservare il miglioramento ottenuto, tornate a girare lentamente la ruota ed osservate se l’intervento che avete fatto ha bisogno di ritocchi e se ci sono altre aree da correggere in modo analogo. Avete realizzato la centratura orizzontale della ruota.

 

 

CENTRATURA VERTICALE

La centratura verticale serve ad assicurare la massima rotondità della ruota e corregge “bozzi” ed avvallamenti, cioè aree che si muovano al di sopra od al di sotto della linea di circonferenza della ruota. Una ruota ben centrata verticalmente ha un avanzamento più fluido e privo di sollecitazioni, quindi si traduce in un maggior comfort della pedalata e di guida.

 

Come ottengo la centratura verticale?
I difetti di centratura verticale si rilevano sempre a bici capovolta facendo ruotare il cerchio, ma focalizzandosi sulla variazione della distanza rispetto ad un riferimento parallelo al mozzo, riferimento che individuerete a breve distanza dal cerchio stesso (tipicamente nella zona alta della forcella). È importante scegliere l’area più facile e meno estesa da correggere per riavvicinarsi alla linea di circonferenza perduta. Anche in questo caso dovete intervenire sui nippli. Li avviterete ove ci siano aree da far “rientrare” verso la circonferenza originaria, mentre li sviterete ove ci siano aree che volete far “uscire” verso la circonferenza originaria. Questa volta i nippli su cui intervenire saranno tutti avvitati (se devo far “rientrare”) oppure tutti svitati (se devo far “uscire”).

 

Di quanto vanno svitati/avvitati i nippli?
Anche qui dipende dall’entità della correzione che dovete effettuare; magari potrebbe bastare far ruotare il primo nipplo di circa un giro. Andando dal primo nipplo su cui intervenite e procedendo via via su nippli più distanti, dovrete progressivamente ridurre l’entità dell’intervento.

 

 

CAMPANATURA

A seguito della centratura orizzontale e verticale, l’insieme dei nippli individua un piano. Questo piano potrebbe non passare per il punto mediano del mozzo ed in tal caso la ruota è fuori campanatura. Se invece questo piano passa per il punto mediano del mozzo abbiamo una buona campanatura. La raffigurazione evidenzia una ruota fuori campanatura (a sinistra) ed una con una buona campanatura (a destra).

Centratura ruote bici

A sinistra: ruota bici fuori campanatura. A destra: ruota bici con buona campanatura.

Le operazioni di campanatura servono proprio a far sì che il piano dei nippli passi per il punto centrale del mozzo. Una ruota con una buona campanatura, essendo ben bilanciata, tende a mantenere in modo più stabile e duraturo nel tempo sia la centratura orizzontale che quella verticale.

 

Come si realizza la campanatura?
Sempre a bici capovolta, va osservata la distanza del cerchio da ognuno dei due tacchetti del freno. La differenza fra queste due distanze rappresenta l’errore di campanatura da recuperare. Si agisce come sempre sui nippli. In un caso analogo a quello della figura in alto a sinistra:

  • intervenite su TUTTI i nippli che partono dalla flangia a destra del mozzo per ridurne la tensione e quindi svitateli (senso antiorario);
  • intervenite su TUTTI i nippli che partono dalla flangia sinistra del mozzo per aumentarne la tensione e quindi li avvitateli (senso orario).

 

Di quanto vanno svitati tutti i nippli di un lato ed avvitati tutti i nippli dell'altro lato?
Anche qui l'entità dipende dall’ampiezza della correzione che dovete effettuare. Però questa entità sarà comune a tutti i nippli. Quindi se, ad esempio, svitate il primo nipplo di un giro e mezzo, sviterete tutti i nippli di quel lato di un giro e mezzo e poi avviterete tutti i nippli dell'altro lato sempre di un giro e mezzo. Dovrete avere la pazienza di provare poi aggiustamenti successivi per trovare il miglior bilanciamento.

 

La centratura di un cerchio non può mai essere perfetta e quindi dovete sapere che state intervenendo per migliorare la situazione ed eliminare difetti significativi, ma ricordate che ci sono ragionevoli tolleranze che dovrete accettare. Queste tolleranze dipendono dal tipo di ciclista che siete. Se siete un cicloamatore, potete tollerare un errore di 1-2 mm nella centratura orizzontale e di 2-3 mm in quella verticale.

Le operazioni di campanatura servono proprio a far sì che il piano dei nippli passi per il punto centrale del mozzo. Una ruota con una buona campanatura, essendo ben bilanciata, tende a mantenere in modo più stabile e duraturo nel tempo sia la centratura orizzontale che quella verticale.

 

Come si realizza la campanatura?
Sempre a bici capovolta, va osservata la distanza del cerchio da ognuno dei due tacchetti del freno. La differenza fra queste due distanze rappresenta l’errore di campanatura da recuperare. Si agisce come sempre sui nippli. In un caso analogo a quello della figura in alto a sinistra:

  • intervenite su TUTTI i nippli che partono dalla flangia a destra del mozzo per ridurne la tensione e quindi svitateli (senso antiorario);
  • intervenite su TUTTI i nippli che partono dalla flangia sinistra del mozzo per aumentarne la tensione e quindi li avvitateli (senso orario).

 

Di quanto vanno svitati tutti i nippli di un lato ed avvitati tutti i nippli dell'altro lato?
Anche qui l'entità dipende dall’ampiezza della correzione che dovete effettuare. Però questa entità sarà comune a tutti i nippli. Quindi se, ad esempio, svitate il primo nipplo di un giro e mezzo, sviterete tutti i nippli di quel lato di un giro e mezzo e poi avviterete tutti i nippli dell'altro lato sempre di un giro e mezzo. Dovrete avere la pazienza di provare poi aggiustamenti successivi per trovare il miglior bilanciamento.

 

La centratura di un cerchio non può mai essere perfetta e quindi dovete sapere che state intervenendo per migliorare la situazione ed eliminare difetti significativi, ma ricordate che ci sono ragionevoli tolleranze che dovrete accettare. Queste tolleranze dipendono dal tipo di ciclista che siete. Se siete un cicloamatore, potete tollerare un errore di 1-2 mm nella centratura orizzontale e di 2-3 mm in quella verticale.

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